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prima edizione giugno 2008
pp. 96
euro 15,00 (IVA inclusa)
ISBN 978-88-6379-001-6
Indice
Premessa
Laura Pasquinucci, Un
monumento di archeologia industriale (recensione da
"Piombino on line", 18 dicembre 2008)
modulo
per l'ordinazione
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L'altoforno numero uno
monumento di archeologia industriale
Note di storia della siderurgia piombinese e toscana attraverso
gli ultimi secoli
di Ivan Tognarini
Questa pubblicazione raccoglie parte del materiale che negli
ultimi quindici anni ho prodotto intorno alla siderurgia piombinese
e ai suoi resti materiali.
Si tratta in sostanza di un'antologia ispirata all'esigenza
di testimoniare la lunga e difficile vicenda relativa alla
salvaguardia della memoria industriale della siderurgia di
Piombino che ho ritenuto non un semplice patrimonio localizzato
sul territorio, ma un'eredità che travalica i confini
locali e investe in pieno anche il processo di industrializzazione
dell'Italia. Piombino in questo senso ha rappresentato una
punta importante e decisiva di questo processo con due delle
principali aziende siderurgiche nazionali: la Magona d'Italia
e la Altiforni e Fonderie di Piombino poi Ilva. A Piombino
si è realizzata la prima fusione a coke del nostro
paese, a Piombino si è fondata la prima acciaieria
a ciclo continuo, a Piombino si è giocata la battaglia
politica e finanziaria che ha portato alla nascita dell'Ilva
e poi, alla fine della seconda guerra mondiale, Piombino ha
rappresentato un nodo fondamentale del Piano Sinigaglia. Nel
caso piombinese perciò la memoria e l'identità
culturale locale legate al lavoro di fabbrica e alla presenza
delle acciaierie assumono tratti e caratteristiche che si
dilatano e investono l'intero patrimonio industriale della
siderurgia italiana.
Aprono il volume interventi di ricostruzione storica di alcune
vicende legate alla nascita della siderurgia di tipo indiretto
e ai successivi sviluppi novecenteschi a cui fa seguito una
sezione fotografica dedicata al sito dell'AFO1, una rassegna
stampa delle posizioni a difesa del patrimonio industriale
di Piombino e, in chiusura, un'ulteriore documentazione sulle
ultime vicende legate al progetto di salvaguardia della memoria
portato avanti dall'Associazione Italiana per il Patrimonio
Archeologico Industriale (AIPAI) insieme all'Amministrazione
Comunale e alla stessa Società Lucchini.
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