Produzione editoriale - collane

Pubblicazioni varie

Edizione 2009
pp. 160
euro 10,00 (IVA inclusa)
ISBN 978-88-6379-007-8

Indice

Presentazione di Oriano Gioglio (INTERBRIGHT)

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Tabacco e tabacchine.
Lo stabilimento dei tabacchi nell'economia e nella società di Umbertide
di Simona Bellucci

Prefazione

Il libro di Simona Bellucci è l’ultimo tassello del mosaico che nel corso di questi ultimi anni si sta delineando nel panorama della ricerca storica sulle tabacchine umbre. Questo volume è la risultanza della passione con cui l’autrice ha svolto la ricerca, a volte anche difficoltosa, dei documenti e delle testimonianze orali e l’impegno della Fondazione che ne ha promosso la realizzazione, persuasa nella convinzione che si debba dare spazio e risalto alla storia dei nostri territori e della nostrsa gente, senza disperdere il patrimonio di valori che le passate generazioni possono ancora trasmetterci. Possiamo considerare quest’opera la seconda perla di una collana di studi dedicati alla produzione del tabacco e ai soggetti attivi nella filiera, dalle maestranze agli imprenditori.
Con il volume di Cristina Saccia, Il lavoro della memoria, dedicato al tabacchificio di San Giustino, la Fondazione ha, infatti, avviato un nuovo progetto che ci auguriamo possa arricchire ulteriormente la conoscenza e la coscienza di una classe di lavoratrici per lungo tempo dimenticata. Mancava una ricostruzione puntuale e precisa della storia dello stabilimento dei tabacchi di Umbertide. Nel colmare questa lacuna l’autrice mette bene in risalto come la realtà locale possa e debba interfacciarsi con realtà più grandi ed agire e, spesso, reagire a stimoli e vincoli provenienti anche da molto lontano. È questo il caso del tabacchificio Buccolini, nato e cresciuto sul territorio e ad esso strettamente legato, ma che nel corso della propria vita ha dovuto adattarsi ai cambiamenti legislativi e sociali che hanno interessato il settore tabacchicolo nel suo complesso. Così dal piccolo stabilimento delle origini, quasi a conduzione familiare, si passa alla società per azioni per poi essere inglobata da una multinazionale del tabacco. Il percorso societario dello stabilimento di Umbertide diventa quindi esemplificativo di quel processo di concentrazione aziendale che interesserà anche altri tabacchifici umbri nel corso degli ultimi decenni. Interessante è anche la ricostruzione del rapporto che intercorre tra lo stabilimento, le sue operaie e la realtà cittadina.
Emerge con forza il ruolo del sindacato nell’affermazione dei diritti delle operaie e quello dell’Amministrazione comunale che difende strenuamente lo stabilimento e quei posti di lavoro tanto preziosi per una realtà economica ancora fragile. I racconti delle tabacchine, inoltre, aiutano a colmare le lacune che le fonti documentarie hanno lasciato. Purtroppo l’archivio dell’azienda è andato perduto, dispeso nei vari trasferimenti e passaggi di mano.
Le fonti orali, sapientemente interrogate dall’autrice, ci riportano indietro nel tempo facendoci immergere nel clima della fabbrica, nella polvere che si respirava, nelle estenuanti ore passate in piedi, nella paura delle multe, ma facendoci anche assaporare i momenti di vita vissuta, le chiacchiere tra i banchi, la solidarietà tra le operaie e l’umanità delle caposquadra. Abbiamo creduto in questo progetto e siamo lieti di presentarlo a chi, ne siamo certi, apprezzerà lo sforzo fatto per ricucire lo strappo della memoria che si era prodotto tra il tabacchificio e la città.

Daniela Frullani
Presidente della Fondazione Museo Storico Scientifico del Tabacco


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