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Edizione 2001
pp. 80
euro 10,33
ISBN 88-87288-07-0
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Franco Bevilacqua
Depressione. Fuori dal buio
PREFAZIONE
Giovanni B. Cassano (psichiatra Università
di Pisa)
Recenti indagini epidemilogiche
negli Stati Uniti d’America hanno stimato che nell’arco
della vita circa la metà della popolazione va incontro
a un disturbo psichiatrico. Queste percentuali sono peraltro
largamente superate quando si usano metodi di indagine più
sofisticati che colgono le manifestazioni più lievi
della malattia (“disturbi sotto-soglia”) e se
si tiene conto anche delle forme a comparsa precoce. Si tratta
quindi di patologie molto comuni che hanno un grande peso
nel carico di sofferenze dell’umanità, tanto
che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità,
rappresentano, insieme alle malattie cardiovascolari, la sfida
degli anni duemila. Fortunatamente, si è verificata
anche una profonda evoluzione nel trattamento di queste patologie
al punto che i risultati che si possono ottenere in alcuni
casi, come la depressione, sono secondi solo a quelli conseguiti
con gli antibiotici nelle malattie infettive.
I progressi scientifici non sono tuttavia riusciti a modificare
i numerosi preconcetti su ansia e depressione, diffusi non
solo nel grande pubblico, ma anche tra gli ammalati, i familiari
e tra gli stessi operatori sanitari. È frequente, infatti,
che un episodio oppressivo venga erroneamente considerato
un “semplice malessere”, un “momento di
stanchezza” o, ancora peggio, sia ritenuto frutto di
un “carattere debole”, di una “mancanza
di buona volontà”, di “un’incapacità
a reagire alle difficoltà e ai problemi di tutti i
giorni”. Allo stesso modo, sebbene le evidenze scientifiche
abbiano dimostrato il contrario, non è raro sentire
dire che gli psicofarmaci “modificano il carattere”
“creano dipendenza”, “danneggiano l’organismo”
li perdurare di questi pregiudizi spesso impedisce a chi soffre
di usufruire delle cure, sperimentate e di provata efficacia,
a cui potrebbe fare ricorso.
Sono pertanto lieto di presentare quest’opera di Franco
Bevilacqua che, fornendo una testimonianza diretta su come
sia possibile affrontare e vincere ansia e depressione, potrà
essere di conforto a quanti ancora oggi sono “in mezzo
al guado”.
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