Produzione editoriale - collane

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Edizione 2004
pp. XI+202
€ 15,00 (IVA inclusa)
ISBN
88-87288-42-9
Indice

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Casa e lavoro. Dal paternalismo aziendale alle "comunità globali":
villaggi e quartieri operai in Italia tra Otto e Novecento.
di Augusto Ciuffetti

Oggetto dell'analisi di questo volume sono i villaggi e i quartieri operai realizzati dagli imprenditori per i propri dipendenti, come espressione di una precisa ideologia: il paternalismo aziendale.
Gli anni che vedono la nascita del paternalismo, nell'ambito del sistema di fabbrica, sono quelli della seconda metà del XIX secolo. Nei primi decenni del Novecento, con la concentrazione dello sviluppo industriale all'interno delle grandi città, il modello del villaggio operaio, decentrato e posto in aree marginali, entra in una fase di declino, nonostante ci siano, anche in questo periodo, importanti realizzazioni, soprattutto nel settore minerario. Il villaggio è sostituito dal quartiere popolare. Nascono, così, nuovi spazi urbani, che registrano anche i primi interventi degli enti pubblici locali. Il paternalismo ottocentesco è definitivamente superato negli anni trenta, quando le aziende, nella prospettiva della “fabbrica totale”, individuano nuove modalità di intervento sociale e urbanistico.
Dagli ultimi anni dell'Ottocento fino al fascismo e oltre, il paternalismo è sempre legato ai diversi contesti politici e alle esigenze di rinnovamento degli impianti industriali. Le politiche assistenziali e in particolare quelle per la casa, diventano, così, i principali strumenti per ottenere il consenso dei lavoratori.