|

Edizione 2003
pp. 101
euro 8,00 (IVA inclusa)
ISBN 88-87288-22-4
Indice
modulo
per l'ordinazione
|
Paolo Raspadori (a cura di)
L’autorità debole.
Il Comitato di Liberazione Nazionale di Spoleto attraverso
i verbali
delle sue riunioni (1944-1946)
Questo volume propone la trascrizione dei verbali delle riunioni
del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)di Spoleto, conservati
presso il locale Archivio di Stato. I verbali, verificati
con altre fonti documentarie, consentono di tracciare la storia
del CLN spoletino dalla sua prima riunione, tenutasi il 28
giugno 1944, allo scioglimento del 14 gennaio 1946. La trascrizione,
corredata da note esplicative e da un’Introduzione,
oltre a permettere di ricostruire un passaggio cruciale della
storia della comunità spoletina, rappresenta un’occasione
per verificare quali furono i punti di forza e di debolezza
di tale istituzione e per mettere in luce le differenze e
le affinità con i CLN di realtà più complesse.
Nel vuoto di potere e nella latitanza delle istituzioni che
il conflitto genera, il CLN di Spoleto riesce a divenire in
breve tempo un ente autorevole nel panorama cittadino. I suoi
membri tentano
di innescare un mutamento forte negli equilibri politici,
sociali e amministrativi vigenti da lungo tempo in città
e di far affermare il Comitato come un’autorità
dai pieni poteri,
in grado di incidere realmente sulla conduzione del Comune
e sull’orientamento dell’opinione pubblica.
In definitiva, nel breve lasso di tempo di un anno e mezzo,
il CLN spoletino riesce a imporsi come un centro di potere;
si tratta però di un centro di potere debole, incapace
di realizzare compiutamente i programmi di rottura con il
passato regime che i suoi dirigenti si prefiggono. Ciò
nonostante, l’esperienza del Comitato ha lasciato tracce
non superficiali nelle coscienze degli abitanti di Spoleto
e alcuni suoi membri sono riusciti a trasferire nel nuovo
clima del dopoguerra le esperienze e le idee maturate all’interno
di quell’organismo.
|
|