Produzione editoriale - collane

Strumenti e documenti

Edizione 2002
pp. 200
euro 13,40
ISBN 88-87288-19-4
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Consumi e industria alimentare in Italia dall'Unità a oggi. Lineamenti per una storia.
di Francesco Chiapparino e Renato Covino. Apparati di Gianni Bovini

Solo recentemente l'Italia è divenuta un mercato alimentare evoluto, in cui il prodotto industriale appare adeguato a ritmi di lavoro e di vita sempre meno scanditi dalla tradizione. E' la rottura dello storico "equilibrio dei bassi consumi", un contesto in cui l'industria alimentare nella maggioranza dei casi ha rifornito i mercati locali o di lusso oppure si è proiettata sui settori di esportazione. L'ambizione degli autori è quella di accompagnare il lettore nella scoperta dei complessi processi economici, sociali e culturali che hanno determinato i cambiamenti dei consumi, delle strutture produttive e commerciali del settore alimentare. Può sembrare che l'esito di questo processo sia il trionfo dell'impresa multinazionale proiettata nel mercato globale o di grandi gruppi che operano in settori merceologici precisi con posizioni monopolistiche. La realtà è più articolata complessa. Si assiste ad una ripresa della media impresa che si afferma negli spazi di mercato lasciati liberi dalla grande impresa. Si osserva la tenuta di una piccola e micro impresa specializzata che compete sul terreno della qualità, che non è solo riscoperta della tradizione, ma che diviene ricerca, rivisitazione in chiave contemporanea di antiche tecniche, spesso nuovi prodotti. E' questa la risposta a nuove domande e culture del cibo, in cui si cumulano uso del tempo libero, gusto per sapori nuovi e/o inusuali, mitologia del mangiare sano, pulsioni ecologiste. E' ragionevole pensare che nel futuro tale fascia di mercato sia destinata ad ampliarsi e a convivere con prodotti standardizzati e di massa. E' una previsione per molti aspetti ovvia. Il cibo è anche fonte di suggestioni, momento di socialità, status simbol; è parte integrante di processi culturali ed ideologici, di cui si può mettere in discussione il carattere ambiguo, ma che tuttavia mantengono una loro indiscutibile efficacia.