Produzione editoriale - collane

Pubblicazioni varie

Edizione 2008
pp. 128
euro 15,00 (IVA inclusa)
ISBN 978-88-6379-002-3

Indice

Prefazione del Presidente della Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco di San Giustino

Presentazione dell'Assessore alla Cultura della Regione Umbria

Rassegna stampa

modulo per l'ordinazione

 

Il lavoro della memoria.
Storia del Consorzio Tabacchicoltori di San Giustino
di Cristina Saccia

Presentazione

La scintilla che ha spinto la Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco a impegnarsi in un così laborioso e certosino lavoro di ricerca è scaturita non solo dal dettato costitutivo ma soprattutto dal profondo attaccamento alla nostra terra e alle sue tradizioni che ne caratterizzano i componenti. Personalmente ho ripensato molte volte ai racconti di mia madre e di mia zia, entrambe "tabacchine" presso il Consorzio Tabacchicoltori di San Giustino. Con l'immaginazione e la fantasia ho rievocato spesso mia nonna, tabacchina anch'essa per ben 35 anni, quando al mattino presto e alla sera tardi, in qualsiasi condizione climatica, percorreva a piedi quei cinque chilometri che separano Selci da San Giustino per poter dare una vita decorosa ai suoi cinque figli.
Quale occasione migliore, quella dei dieci anni dalla costituzione della Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco, per pubblicare un libro che raccontasse la storia dello stabilimento di San Giustino, il primo in Umbria, sorto laddove la coltivazione del tabacco ha mosso i primi passi in Italia, in quella che è stata la più piccola repubblica mai esistita, cioè l'antica Repubblica di Cospaia? Un luogo, il tabacchificio, che ha scandito il tempo degli abitanti del territorio sangiustinese per più di un secolo e che ha significato sviluppo economico, emancipazione femminile e sviluppo culturale. Spazi, quelli del Museo, che trasudano storie di sacrifici, di duro lavoro, di solidarietà e di lotte sociali. Si sente ancora, nelle interviste delle tabacchine, il timore con cui raccontano i momenti vissuti in fabbrica, ma si sente ancora di più la commozione e la nostalgia per quel "mondo" che ha cambiato la loro esistenza e quella dell'intera vallata.
Mi preme qui ricordare il grande contributo dato da alcuni appassionati come Natale Boninsegni per i contatti con le tabacchine e gli operai, al fine di recuperare testimonianze dirette e non solo; un pensiero particolare va, inoltre, a Franco Ragni, che da poco ci ha lasciato, il quale con la forza trascinatrice che lo contraddistingueva ha sempre creduto nell'opera svolta dalla Fondazione. In lui abbiamo trovato sostegno nei momenti più difficili; un vero "faro", amico e mentore.
I miei complimenti più sinceri vanno a Cristina, sapiente autrice-ricercatrice, che ha saputo cogliere perfettamente il senso di questa storia, facendo vivere a chi la legge i momenti e le sensazioni che questa "erba dei sogni" ancora oggi ci regala.

Daniele Bistoni
Segretario della Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco

 


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