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Edizione 2003
pp. 176
euro 10,00
ISBN 88-87288-24-0
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per l'ordinazione
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Francesco Bussetti e Renato Covino
Giovanni Eroli. Uomo, intellettuale,
gastronomo.
Il marchese Giovanni Eroli (Narni
1813-1904), storico, archeologo,
antiquario, bibliotecario e quant’altro, è l’intellettuale
più rilevante
e significativo della Narni dell’Ottocento.
La sua erudizione è vastissima, così come notevoli
sono
i suoi contatti con gli intellettuali dello Stato Pontificio
prima e di quello unitario poi.
La sua produzione è anch’essa rilevante e solo
in parte pubblicata.
I suoi manoscritti si trovano in un Fondo presso la Biblioteca
Comunale di Narni a lui intitolata. Altri Fondi documentari
che lo riguardano (epistolari, articoli, studi) sono conservati
presso l’Archivio di Stato di Terni.
È tra le carte conservate nella Biblioteca narnese
che sono stati
rinvenuti manoscritti dedicati alla pratica gastronomica.
Il fatto non è privo di curiosità e pone qualche
domanda
non banale. Perché un dantofilo di rango, un cultore
di antichità, uno storico erudito, amico del papa e
di tanti
“potenti” romani si occupa di cucina?
Rappresenta questo interesse un’evasione ludica oppure
fa parte di una cultura e di un’attività non
episodica?
A queste domande cercano di rispondere gli autori, ricostruendo
il clima in cui opera Giovanni Eroli e i tratti della cultura
gastronomica dell’epoca, la figura umana del nobile
narnese,
il suo profilo di intellettuale e gastronomo. Segue un repertorio
di principi, ricette e curiosità gastronomiche tratte
dai manoscritti
esaminati e organizzati secondo alcuni criteri tipologici.
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