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Edizione 2005
pp. 48
euro 5,00 (IVA inclusa)
ISBN 88-87288-70-4
modulo per l'ordinazione
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Prometeo incatenato.
Vita e morte di un organizzatore operaio.
Francesco Innamorati (1893-1944)
di Renato Covino
Francesco Innamorati (19 giugno 1893 - 4 gennaio 1944), compositore
tipografo, segretario, prima nel 1914-1915 e poi nel 1919-1920,
della Camera del Lavoro di Foligno, militante e dirigente
del Partito Comunista d'Italia, carcerato, confinato, perseguitato
per il suo irriducibile antifascismo, morto mentre raggiungeva
i partigiani sull'Appennino, è un personaggio scomodo,
che non consente facili mediazioni o ireniche celebrazioni,
non si presta alla retorica dei discorsi commemorativi, è
difficile utilizzarlo per scopi legati alla congiuntura politica.
Innamorati è un personaggio schivo e al tempo stesso
epico, che corrisponde ad un mito che ebbe fortuna nel movimento
operaio: quello di Prometeo, il gigante che ruba il fuoco
agli dei per darlo agli uomini e per questo viene condannato
da Giove ad essere incatenato ad una roccia del Caucaso, dove
ogni giorno è tormentato da un'aquila che gli mangia
il fegato. Il fuoco che Innamorati e i suoi compagni donarono
alla loro classe fu l'esempio, la costanza di ricominciare
continuamente a ricostruire sulle macerie del momento, il
non darsi mai per sconfitti, il cadere, il rialzarsi e il
riprendere ogni volta la strada, nella convinzione di essere,
nonostante le sconfitte e l'isolamento, dalla parte giusta.
Un'eredità non facile in un periodo storico come quello
attuale.
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