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Edizione 2005
pp. 240
euro 8,00 (IVA inclusa)
ISBN 88-87288-66-6
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Nicola Chiarappa
Momenti
Momenti, una sequela di racconti auto-biografici,
evocanti un'idea movimento, che si dipana seguendo il filo
rosso della lucida rievocazione di un vissuto personale, di
cui si individua la genesi in Dialoghi con la memoria
. Una narrazione in cui i riferimenti spazio-temporali
vengono rimescolati dallo stesso autore. “Cassetti” della
memoria si aprono inaspettatamente, presentando un turbinio
disordinato di “momenti sparsi”, in successione, senza alcun
filone ideologico e cronologico: tasselli in grado di ricomporsi
in “mosaico esistenziale”, ma anche di restare disarticolata
moltitudine in movimento. Minuziose descrizioni di eventi
e personaggi della natìa Puglia, si alternano, quasi
confondendosi e sovrapponendosi, al resoconto dell'esperienza
di studente-lavoratore in Germania, dell'impegno politico-sociale,
del rapporto ambiente-sviluppo, per concludersi con l'approdo
in Umbria, alla scoperta della “terra di Capitini”.
Uno spaccato di vita dallo stile essenziale e diretto, in
cui l'autore mette a nudo la sua complessa interiorità,
al fine di riconciliarsi con il proprio passato e alleggerire
l'arduo fardello rievocativo della memoria. Disincantata rappresentazione
della realtà circostante, realizzata con coraggio ed
ironia, tentando di coniugare politica e morale, ambiente
e sviluppo, e di denunciare gli squilibri economici globali,
cagione del binomio povertà-emigrazione. Un'esperienza
politica, vissuta con convinzione morale, propulsore di una
profonda evoluzione socio-economico-culturale, alimentata
da atti di denuncia di problematiche e ingiustizie sociali:
dalle lotte bracciantili pugliesi, al movimento operaio-studentesco
tedesco, dalla condizione degli emigranti italiani in Germania,
all'emancipazione contadina dell'Umbria mezzadrile.
Nel monologo Utopia ambientale e nel racconto Ipotesi
di lavoro , l'esperto, Nicola Chiarappa, sottolinea invece,
la limitatezza del moderno concetto di ambiente, considerato
“risorsa” invece che “valore”. I nefasti effetti di logiche
affaristico-speculative, indifferenti alle esigenze del “paesaggio-territorio”
e al dilemma della finitezza delle risorse naturali, risultano
evidenti in aree della penisola di ingente valore storico-ambientale.
Unica soluzione praticabile, il perseguimento dello “sviluppo
sostenibile”, ma è assente l'“utopia reale”: gli accorati
moniti degli scienziati, riguardo la gravità delle
recenti anomalie climatiche planetarie, permangono inascoltati.
Non meno importante, il binomio povertà-emigrazione.
La logica globalizzante, seppellendo nell'oblio di una “modernità
luccicante” ed anonima, identità individuali e appartenenze
cultural-politico-valoriali, ha persuaso la collettività
dell'ineluttabilità della disuguaglianza. L'individuo,
diventa inconsapevole “granello” di quell'ingranaggio planetario,
perpetrante gli attuali squilibri tra aree geografiche e strati
sociali. Unica speranza di mutamento, la “valenza simbolica”
dell'opera dello scrittore che, tramandando la memoria di
vissuti ed esperienze personali, contribuisce a valorizzarne
il significato. Il fenomeno migratorio, “figlio” della povertà,
si configura, oggi come ieri, sinonimo di “perdita d'identità”:
l'immigrato-emigrante viene considerato nella sua valenza
economico-profittuale, il suo essere titolare di diritti e
di un proprio patrimonio valorial-culturale, appare secondario.
Emblematico, il dramma della morte di Gesuino, sfortunato
Gast-Arbeiter “senza nome”. Solo un modello di accoglienza
“transculturale” potrebbe consentire una più matura
e autentica integrazione, ridisegnando una nuova identità
collettiva.
Momenti rappresenta un punto di partenza per approdare
a una realtà più rispettosa della dignità
umana: un ideale scenario futuro, dominato da giustizia, solidarietà
e pace. Valori senza tempo, che insieme all'amore e alla nonviolenza,
costituiscono l'asse portante della “religiosità laica”
dell'autore.
Una tematica velatamente accennata, quella del rapporto tra
fede e ragione, ma anche deliberatamente “sfumata”. Una “religiosità
dell'uomo” che, pur aliena dall'incondizionata accettazione
di Verità assolute, riconosce i limiti della facoltà
razionali a dare risposte definitive a quesiti esistenziali.
Una visione laica che non disdegna il dialogo-confronto con
la fede e con le religioni storico-istituzionali, e che risulta
connessa alla rigida formazione cattolica dell'infanzia pugliese,
sintetizzata mirabilmente nell'apprezzamento per la devozione
profondamente sentita dei “sanmichelari”, rispetto alla “pietà
motorizzata” dei “sangiovannari”.
Momenti è anche una storia umana di lotta
per l'auto-realizzazione e per quella di una società
governata da valori universalmente condivisi. Nello spirito
di Capitini, “libero religioso”. Ma anche nell'esempio dell'amico
e “maestro di vita”, Persio Nesti, personaggio a cui l'autore
riconosce grande coraggio e preparazione, carica morale e
impegno sociale. Momenti è una testimonianza
documentale “senza tempo”: una “storia italiana”, di “uno
dei tanti italiani”.
Tecla Bolognini
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