Produzione editoriale - RIVISTE

Umbria contemporanea. Rivista di studi storico sociali

Edizione 2009
euro 17,00 (i.i.)
pp. 208


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Umbria contemporanea. Rivista di studi storico-sociali
n. 12-13, dicembre 2009

PRESENTAZIONE

In questo numero, "Umbria Contemporanea" ha deciso di trattare la "questione agraria", proponendo, senza alcuna pretesa di completezza, spunti di riflessione per "ripensare l'agricoltura" attraverso la pluralità degli "sguardi" offerti dagli autori, che per formazione disciplinare e ruoli istituzionali presidiano un ampio ventaglio delle tematiche in cui si articola un ambito particolarmente complesso.
La sezione Ripensare l'Umbria inizia con un inquadramento storico, curato da Luciano Giacchè, che si propone di attraversare le dimensioni del tempo, prendendo avvio dall'Unità nazionale, e ricomporre gli scenari del passato in cui si è collocata la "questione agraria" e prospettare un orizzonte per il futuro, in cui si inserisce l'attuale "questione alimentare", cercando di dar conto, da un lato, delle mancate risposte all'urgenza delle ricorrenti problematiche sollevate e, dall'altro, del paradossale scarto fra l'insostituibile funzione vitale che esercita l'agricoltura e l'irrilevante considerazione sociale che riceve.
Le riflessioni affidate alla pluralità degli "sguardi" si aprono con l'intervista del sociologo Paolo Montesperelli all'antropologo Tullio Seppilli, che mette in luce il ruolo decisivo che il cambiamento culturale ha giocato nel fenomeno della "deruralizzazione", fra gli anni '50 e '60 del secolo scorso, e che resterebbe inspiegabile se imputato esclusivamente alle pur disagiate condizioni economiche delle campagne.
Il rapporto fra agricoltura e governo del territorio, che nel 1977 fu scelto come tema del XV Congresso dall'Istituto Nazionale di Urbanistica, viene riproposto da Franco Giustinelli evidenziando la contraddizione tutta italiana della distorsione dello sviluppo, che continua ancora ad alimentarsi con una incontrollata crescita urbana, che comporta un abnorme consumo di suolo agricolo, agitando periodicamente emergenze che insorgono al di fuori di ogni disegno programmatico e che svelano l'assenza di una cultura di governo.
Lo sguardo dell'economista si è appuntato su una parola chiave, "multifunzionalità", che viene ora costantemente evocata per connotare il nuovo ruolo assegnato all'agricoltura, dimenticando, come invece argomenta Francesco Musotti, che la pratica agricola è da sempre intrinsecamente multifunzionale e semmai occorre analizzare la dinamica e l'intreccio di queste funzioni "accessorie" rispetto all'evoluzione della società.
Seguono gli interventi di Adolfo Orsini, Amministratore unico dell'ARUSIA, del presidente dell'APROL Giulio Scatolini, sulle tematiche dell'olio, e di Giuseppe Coco, che propone una riflessione sui vini in Umbria.
In Note e Ricerche, la geografia della dinamica demografica in Umbria e il decremento della popolazione agricola sono i temi affrontati da Luca Calzola, dell'Ufficio Regionale dell'ISTAT, in riferimento alla struttura insediativa dell'Umbria; seguono i contributi di due organizzazioni professionali, CIA e Coldiretti, realizzati rispettivamente dai presidenti regionali Domenico Brugnoni e Albano Agabiti.
Completa il numero monografico la sezione Carte d'Archivio, che ospita tre contributi, quello di Mario Squadroni, Soprintendente archivistico per l'Umbria, quello di Manuel Vaquero Piñeiro, ricercatore di storia economica presso l'Università degli studi di Perugia, e quello di Tullio Seppilli.
Nell'affidare ai lettori questo nuovo numero di "Umbria Contemporanea", si spera di aver tenuto fede agli intenti di fondo della rivista, cioè di cogliere quell'intreccio tra passato e presente, tra luoghi e soggetti, che in vari modi ha definito il profilo e l'identità della nostra regione.

+ Raffaele Rossi